Una richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale è stata indirizzata al Presidente Roberto Elefante e al Sindaco Luigi Vicinanza dal gruppo di Base popolare Democratici e Progressisti . Si tratta di un’iniziativa che nasce dall’esigenza di fare chiarezza su uno dei progetti più delicati e strategici per la città: quello delle “Antiche Terme”, finanziato nell’ambito del CIS “Vesuvio Pompei”. Base popolare sottolinea come, nonostante interrogazioni consiliari già presentate, non siano arrivati riscontri tecnici soddisfacenti da parte del Dirigente competente, né la documentazione necessaria per verificare la correttezza dell’intero percorso amministrativo. In questo quadro, la convocazione del Consiglio viene vista come un passaggio imprescindibile per rimettere ordine e trasparenza in un procedimento che presenta numerose ombre. E così, dopo le vicende giudiziarie, una nuova grana piove sul sindaco Luigi Vicinanza.
Le criticità economiche e amministrative del progetto
Uno dei punti che più preoccupano riguarda i continui scostamenti economici legati al progetto. Il Documento di Indirizzo alla Progettazione prevedeva un importo iniziale pari a 7,9 milioni di euro, cifra che nel tempo è aumentata fino a raggiungere stime superiori ai 12 milioni. In alcune valutazioni, soprattutto in caso di un eventuale secondo lotto, l’investimento necessario supererebbe addirittura i 18 milioni. Questo incremento progressivo e non adeguatamente spiegato solleva interrogativi sulla capacità dell’amministrazione di mantenere la coerenza con il finanziamento ricevuto e, soprattutto, di garantire una corretta programmazione e copertura delle spese. La mancanza di documenti aggiornati, computi metrici chiari e motivazioni tecniche dettagliate alimenta ulteriormente il clima di incertezza che circonda l’opera.
Il rischio concreto di perdere il finanziamento
Oltre agli aspetti economici, desta preoccupazione anche la tempistica del progetto. I ritardi accumulati nella progettazione e nelle verifiche tecniche potrebbero avere conseguenze gravi, tra cui la revoca del finanziamento CIS. Le scadenze previste dal decreto di finanziamento richiedono una programmazione serrata, ma secondo chi ha presentato la richiesta di convocazione, l’attuale andamento rischia di compromettere irrimediabilmente l’intervento. Si tratta di uno scenario che metterebbe seriamente in difficoltà l’amministrazione e priverebbe la città di un’opera considerata fondamentale per lo sviluppo del suo patrimonio storico e turistico.
Trasparenza, confronto pubblico e ruolo del Consiglio
Nel documento emerge con forza la necessità di restituire centralità al Consiglio Comunale, organo che per legge ha funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo. La complessità del progetto, unita al suo valore strategico, impone secondo il proponente un livello massimo di trasparenza e un confronto pubblico aperto, che finora non sarebbe stato garantito. La richiesta di convocazione va letta quindi come un invito ad affrontare in sede istituzionale ogni passaggio del progetto, consentendo ai consiglieri di accedere agli atti, comprenderne la logica e valutare la correttezza dell’iter seguito fino a questo momento.
Il coinvolgimento degli enti sovracomunali
Un altro elemento importante riguarda la necessità di ampliare il confronto coinvolgendo enti sovracomunali come la Regione Campania, la Città Metropolitana, il Parco dei Monti Lattari e altri soggetti competenti sul bacino idrotermale. La gestione delle acque termali, considerata una risorsa ambientale e strategica per il territorio, richiede infatti una governance unitaria e condivisa. Il documento mette in evidenza come questa interlocuzione non possa più essere rinviata, perché il progetto delle “Antiche Terme” si inserisce in un ecosistema complesso, che necessita di coordinamento e strategie comuni.
Le altre questioni aperte: Acetosella, Università ed EAV
Accanto al progetto principale, rimangono irrisolte altre questioni di notevole rilevanza. Una di queste riguarda lo stabilimento “Acetosella”, la cui situazione amministrativa e strutturale è tuttora incerta, insieme agli interventi di messa in sicurezza che dovrebbero riguardare l’intera area. Anche le attività dell’Università, incaricata di studi sulle sorgenti, non sarebbero state adeguatamente rendicontate, lasciando dubbi sui tempi di consegna e sugli esiti delle analisi. Infine, la comunicazione inviata da EAV sul tema del ripristino della stazione rappresenta un’ulteriore tessera di un mosaico che appare ancora incompleto e che necessita di una visione organica.
La richiesta di una conferenza dei capigruppo
Alla luce di tutte queste considerazioni, la richiesta si conclude con la proposta di convocare immediatamente una conferenza dei capigruppo, al fine di valutare collettivamente l’opportunità di un Consiglio Comunale dedicato interamente al tema. L’obiettivo è definire un ordine del giorno chiaro e condiviso, che consenta di affrontare in maniera strutturata tutti i nodi emersi. Solo a quel punto, sostiene il proponente, sarà possibile ristabilire trasparenza, recuperare il tempo perduto e restituire alla città una visione concreta sul futuro delle “Antiche Terme”.

