A soli quindici mesi dalla trionfale elezione di Luigi Vicinanza, l’amministrazione stabiese è in balia del caos, scossa da tensioni interne e ombre giudiziarie. Le inchieste della Dda lambiscono Palazzo Farnese e coinvolgono direttamente e indirettamente due consiglieri di maggioranza, Gennaro Oscurato e Nino Di Maio, seppur non indagati. Un quadro che rende ancora più precaria una coalizione già indebolita da fratture politiche e malumori diffusi.
Il timore della commissione d’accesso
Il rischio di una possibile commissione d’accesso per verificare eventuali infiltrazioni camorristiche nella casa comunale alimenta ulteriori inquietudini. La prospettiva di un nuovo scioglimento del Comune, in una città che ha già vissuto stagioni difficili, agita gli equilibri e irrigidisce i rapporti interni alla maggioranza. In molti attendono l’esito del voto regionale di domenica e lunedì, ma il “dopo” potrebbe rivelarsi ancor più scottante.
L’ipotesi di un rimpasto per ricompattare la coalizione e abbassare la tensione circola da giorni, ma non convince tutti. Al contrario, l’ipotesi di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Vicinanza prende gradualmente forza all’interno di alcuni gruppi politici. La crisi sembra ormai ben più profonda di una semplice questione di equilibri interni.
Centrosinistra e centrodestra in fermento
Nel centrosinistra, le manovre in vista di possibili elezioni comunali in primavera sono già iniziate. A emergere sarebbe innanzitutto il nome di Roberto Elefante, attuale presidente del consiglio comunale, che quindici mesi fa fu costretto a cedere la candidatura proprio a Vicinanza. Un altro nome che circola con insistenza, anche se in modo più silenzioso, è quello di Nicola Corrado, sponsor politico di Sandro Ruotolo a Castellammare di Stabia e figura di peso nell’area progressista.
Mentre il centrosinistra valuta nuove guide, il centrodestra assiste al ritorno sulla scena di alcuni volti noti rimasti silenti negli ultimi mesi. Tra coloro che guarderebbero alla candidatura a sindaco ci sono Nello Di Nardo e Giovanni De Angelis, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Appare invece meno probabile un ritorno in campo di Mario D’Apuzzo, già sconfitto da Vicinanza alle ultime amministrative.
La variabile degli outsider
Tra gli attuali consiglieri comunali non manca poi chi potrebbe scegliere la strada dell’autocandidatura. È il caso di Antonio Alfano, che già in passato ha tentato di proporsi come punto di sintesi della coalizione senza riuscire a ottenere la candidatura ufficiale. In uno scenario fluido come quello stabiese, non è escluso che possa riprovarci.
Verso una primavera decisiva
Con una maggioranza indebolita, indagini che fanno da sfondo e un clima politico sempre più rovente, Castellammare di Stabia si avvia verso mesi cruciali. La possibilità di nuove elezioni in primavera non è più uno scenario remoto ma un’ipotesi concreta, e i primi movimenti in città raccontano già l’inizio di una nuova partita politica.

