Sul futuro delle Terme torna lo scontro politico. A sollevare nuove critiche è la lista Stabia Unica, che in una nota firmata dal consigliere comunale di opposizione Antonio Federico punta il dito contro l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Vicinanza, accusata di immobilismo e propaganda.
Secondo l’opposizione, gli incontri istituzionali che si susseguono a Palazzo Farnese non producono risultati tangibili, ma si risolvono in “passerelle” senza decisioni operative. Nel mirino finiscono soprattutto il linguaggio e l’approccio dell’amministrazione, giudicati evasivi e privi di contenuti concreti: analisi “in corso”, rilanci “in prospettiva” e progettualità “in interlocuzione” sarebbero, per Federico, formule ripetute che non si traducono in atti amministrativi, tempi certi o risultati misurabili.
Il tema centrale resta quello della mancata riattivazione della mescita e del destino delle Antiche Terme. A oltre un anno dagli annunci su verifiche e monitoraggi delle acque, l’opposizione denuncia l’assenza di passi avanti concreti, parlando di una credibilità istituzionale progressivamente indebolita. “Le Terme restano una promessa ripetuta – si legge nella nota – mentre la città continua a vivere di comunicati trionfalistici”.
Federico parla di una città governata “galleggiando”, senza una rotta chiara, e di una visione definita troppo vaga per incidere realmente sul rilancio del complesso termale. L’accusa politica è netta: grande capacità di comunicazione, ma incapacità di portare a compimento anche progetti già avviati e finanziati.
Il giudizio finale è duro e senza sconti. Per Stabia Unica non si tratta di governo, ma di “marketing politico di bassa lega”, non di visione strategica, ma di propaganda. E mentre Castellammare attende risposte concrete sul futuro di uno dei suoi asset storici più importanti, conclude la nota, l’unica cosa che sembra scorrere con continuità sono “le stanche e autoreferenziali chiacchiere del niente”.
Una presa di posizione che riaccende il dibattito sulle Terme e che promette di alimentare il confronto politico nelle prossime settimane, in attesa che alle parole seguano fatti verificabili.

