Il centrodestra stabiese chiede nuovi cartelli turistici per valorizzare gli Scavi di Stabia e il Museo Archeologico, oggi poco segnalati lungo le principali arterie stradali.
Una segnaletica capace di indirizzare gli automobilisti verso il patrimonio archeologico di Castellammare di Stabia, a partire dall’autostrada Napoli-Salerno e dalla variante alla Statale 145 Sorrentina. È quanto chiedono i coordinamenti cittadini delle forze politiche di centrodestra in una lettera datata 12 ottobre 2026, indirizzata al Prefetto e all’attenzione della Commissione Straordinaria.
Castellammare senza indicazioni turistiche sull’autostrada
Al centro della richiesta c’è l’assenza di indicazioni turistiche in corrispondenza dell’uscita autostradale di Castellammare. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti del centrodestra, la città sarebbe l’unica tra le località che ospitano siti del Parco Archeologico di Pompei a non disporre di un’apposita cartellonistica all’uscita dell’autostrada.
«Castellammare dispone di un Museo Archeologico secondo solo al MANN di Napoli e non vi è una sola indicazione per poterlo raggiungere», sottolineano i firmatari del documento, richiamando l’attenzione sulla necessità di rendere maggiormente riconoscibili le attrazioni culturali del territorio.
Museo e Scavi di Stabia, i numeri dei visitatori nel 2025
A sostegno della richiesta, i coordinamenti riportano i dati relativi agli ingressi registrati nel 2025. Il Museo Archeologico di Stabia avrebbe accolto 9.593 visitatori, con una media indicata di 31 presenze giornaliere, mentre gli Scavi di Stabia avrebbero totalizzato 55.982 ingressi. Nel documento viene precisato che il conteggio dei visitatori comprende le registrazioni effettuate sia a Villa San Marco sia a Villa Arianna.
Numeri che il centrodestra giudica insufficienti rispetto al valore storico e archeologico dei siti stabiesi. Da qui la convinzione che le iniziative promozionali, da sole, non siano sufficienti ad aumentare i flussi turistici. Occorrerebbe, secondo i firmatari, affiancare agli eventi e agli spot televisivi una comunicazione permanente, visibile quotidianamente agli automobilisti che percorrono le principali vie di collegamento.
Dal progetto del 2019 alla riapertura del Museo Archeologico
Nella lettera viene inoltre ripercorsa la storia recente del Museo Archeologico di Stabia, dall’accordo attuativo del 15 ottobre 2019, sottoscritto dall’allora sindaco Gaetano Cimmino con il Parco Archeologico di Pompei, fino alla successiva riapertura e all’ampliamento. I coordinamenti attribuiscono quest’ultimo intervento all’azione del governo Meloni e dell’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
La proposta: nuovi cartelli sull’autostrada e sulla Statale Sorrentina
La proposta riguarda due interventi precisi. Il primo consiste nell’installazione, in corrispondenza dell’uscita autostradale di Castellammare, di indicazioni che riportino espressamente le diciture «Scavi di Stabia» e «Museo Archeologico di Stabia». La richiesta interessa anche la segnaletica lungo la variante alla Statale 145 Sorrentina, in particolare agli svincoli di Castellammare e Quisisana.
Il secondo intervento riguarda invece i cartelli già presenti all’interno del territorio comunale. Il centrodestra propone di sostituire la denominazione «Reggia di Quisisana» con quella di «Museo Archeologico di Stabia», ritenuta più efficace per orientare i visitatori verso gli spazi espositivi e i reperti dell’antica città romana.
Nel documento si evidenzia infatti come la Reggia di Quisisana, privata nel corso dei decenni dei suoi arredi borbonici, non costituisca di per sé un percorso di visita agli ambienti storici della residenza. L’indicazione del museo permetterebbe invece, secondo i firmatari, di identificare immediatamente la destinazione culturale accessibile al pubblico.
L’appello alla Commissione Straordinaria
La richiesta si conclude con l’invito alla Commissione Straordinaria a intervenire per migliorare la segnaletica e favorire la conoscenza del patrimonio archeologico cittadino.
Per il centrodestra stabiese, la valorizzazione turistica deve cominciare anche dalle strade di accesso alla città: una cartellonistica permanente che consenta a chi attraversa il territorio di individuare gli Scavi e il Museo Archeologico prima ancora di raggiungere Castellammare.

