In consiglio comunale va in scena una tregua politica tra le componenti più critiche del Partito Democratico e il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza. Il primo cittadino incassa il via libera al bilancio di previsione 2026-2028 e, soprattutto, un deciso abbassamento dei toni dopo giorni di forti tensioni interne alla maggioranza.
Il Partito Democratico, pur confermando le proprie perplessità, ottiene dal sindaco l’impegno ad avviare una riflessione seria sulla prosecuzione dell’esperienza amministrativa e ad aprire un confronto sugli scenari politici futuri. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella del cosiddetto “modello Giugliano”, già circolata nelle scorse settimane: dimissioni del sindaco, ritorno alle urne e costruzione di una nuova coalizione di centrosinistra.
Uno schema che, adattato al contesto stabiese, potrebbe prevedere anche una nuova candidatura di Luigi Vicinanza, ma alla guida di una coalizione più snella. Una manovra che avrebbe come obiettivo principale quello di evitare un nuovo scioglimento del consiglio comunale, dopo quello che nel 2022 ha colpito l’amministrazione di centrodestra.
Bilancio e documenti approvati senza scontri
Sono questi i retroscena di un consiglio comunale in cui provvedimenti chiave come il Piano triennale delle opere pubbliche, il Dup (Documento Unico di Programmazione) e il bilancio di previsione sono stati approvati quasi senza dibattito.
L’unica voce critica dai banchi del centrosinistra è quella di Maurizio Apuzzo, consigliere comunale di Base Popolare, che ha ribadito le perplessità della lista civica sulle scelte amministrative, arrivando ad astenersi sul voto al bilancio.
Il gruppo del Pd vota compatto, senza interventi in aula. Tra i protagonisti anche Sandro Ruotolo, che prima dell’inizio dei lavori aveva incontrato il sindaco Vicinanza. Sulla stessa linea anche le altre componenti della maggioranza.
Vicinanza: “È stato un voto politico”
Il bilancio di previsione 2026-2028 è stato approvato con 15 voti favorevoli, 8 contrari e un astenuto. Nel suo intervento in aula, il sindaco Luigi Vicinanza ha definito l’esito della seduta un passaggio politico rilevante:
«È stato un voto politico e per questo ringrazio i consiglieri comunali di maggioranza, il presidente della Commissione Bilancio, il consigliere e amico Sandro Ruotolo, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito a migliorare il documento con emendamenti, permettendoci di approvarlo nei tempi previsti dalla legge».
Il primo cittadino ha poi rivendicato il lavoro della cosiddetta “Giunta della ripartenza”, sottolineando le difficoltà ereditate da anni di immobilismo amministrativo:
«Un anno e mezzo non basta per rimettere in moto una città lasciata nell’abbandono. Non abbiamo la presunzione di risolvere problemi stratificati in decenni, ma stiamo provando, anche commettendo qualche errore, a ridare una prospettiva di sviluppo a Castellammare di Stabia».
Sicurezza, beni confiscati e futuro politico
Tra i risultati citati dal sindaco figurano il rafforzamento della sicurezza urbana, con oltre 200 telecamere di videosorveglianza attive, e il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata, come l’immobile di via Plinio il Vecchio e il progetto Plan B, l’ex discoteca della camorra destinata a diventare uno spazio pubblico al servizio della comunità.
Infine, lo sguardo al futuro dell’amministrazione:
«In una città dove la camorra è una presenza costante da quasi cinquant’anni, è meglio un’amministrazione che prova a tenerla fuori o tornare al voto? La criminalità organizzata è stata favorita negli ultimi vent’anni anche dalla debolezza della politica».
Per il sindaco Vicinanza si apre ora una fase di riflessione, che dovrebbe concludersi entro l’Epifania, e che potrebbe segnare un nuovo passaggio decisivo per il futuro politico di Castellammare di Stabia.

