L’ottava edizione della tradizionale iniziativa dell’Istituto Superiore Vitruvio di Castellammare di Stabia apre ufficialmente il periodo natalizio in città. Una cerimonia sentita, curata dalla preside e dai ragazzi che come ogni anno dedicano tempo, creatività e impegno alla realizzazione dell’aiuola artistica in villa comunale.
Un momento di festa, impreziosito dall’intervento del sindaco che ha voluto presenziare all’inaugurazione per sottolineare il valore educativo e sociale del progetto.
Ma dietro il taglio del nastro e i sorrisi di rito emerge l’altra faccia della villa comunale: quella dell’abbandono dell’essenziale.
L’aiuola del Vitruvio: un simbolo che unisce scuola e città
Da otto anni l’Istituto Vitruvio trasforma un’area verde in un’opera tematica dedicata al Natale. L’evento è ormai diventato un appuntamento fisso per studenti, famiglie, cittadini e visitatori, un rito che celebra la collaborazione tra scuola e comunità.
Quest’anno, ancora una volta, i ragazzi hanno lavorato per portare un messaggio di cura e attenzione verso il territorio, dimostrando che l’educazione civica si costruisce anche con gesti concreti e condivisi.
La presenza del primo cittadino ha voluto suggellare il valore dell’iniziativa, inserendola tra le attività che aprono le festività stabiesi. Un segnale istituzionale importante, ma che contrasta con ciò che accade a pochi metri di distanza.
Bagni pubblici chiusi da mesi: l’emergenza ignorata
Mentre l’aiuola brilla come simbolo di rinnovamento, i bagni pubblici della villa comunale continuano a essere un problema irrisolto. Da mesi risultano fuori servizio, con porte sbarrate, cattivi odori e lamentele continue dei cittadini.
Turisti e residenti sono costretti a rinunciare a un servizio essenziale, spesso dirottati verso attività private o costretti a lasciare la passeggiata sul lungomare.
L’assenza dei bagni pubblici non è solo una questione di decoro urbano, ma un disservizio che colpisce soprattutto anziani, famiglie con bambini e chi percorre la villa quotidianamente. Un disagio che stride fortemente con le fotografie ufficiali dell’inaugurazione.
Decoro e servizi: la città chiede coerenza
L’iniziativa dell’Istituto Vitruvio è lodevole e rappresenta un valore civico fondamentale. Tuttavia, la cura dell’arredo urbano non può sostituire la manutenzione ordinaria che spetta all’amministrazione. La contraddizione tra la celebrazione dell’aiuola e l’abbandono dei bagni pubblici alimenta la percezione di una città in cui l’immagine prevale sui servizi primari. Castellammare merita di più: merita celebrazioni, arte, partecipazione dei giovani, ma anche il rispetto delle esigenze quotidiane di chi vive e visita la città.
L’inaugurazione dell’aiuola del Vitruvio è un segnale positivo e un esempio di collaborazione virtuosa. Ma il vero regalo di Natale sarebbe restituire ai cittadini servizi funzionanti e una villa comunale finalmente curata in ogni dettaglio.
Perché il bello è importante, ma l’essenziale lo è ancora di più.


