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Castellammare di Stabia - Cimitero

Castellammare, inchiesta al cimitero: loculi occupati e lapidi rubate

Un cimitero finito al centro di un'inchiesta giudiziaria, tra loculi occupati abusivamente, documenti da verificare e lapidi scomparse. A Castellammare di Stabia si allarga il caso delle presunte irregolarità nelle sepolture, mentre emergono nuovi episodi denunciati dai familiari dei defunti. La vicenda ha assunto contorni sempre più delicati dopo la denuncia di una donna che, recatasi al cimitero per visitare la tomba di un proprio familiare, avrebbe scoperto che il loculo acquistato regolarmente era stato occupato dalla salma di un'altra persona. Una situazione che ha immediatamente fatto scattare gli accertamenti delle forze dell'ordine e acceso i riflettori sulla gestione delle concessioni cimiteriali. Castellammare, l'inchiesta sul cimitero si allarga: spunta un altro furto A rendere ancora più complesso il quadro Ã¨ arrivato un secondo episodio, denunciato il 6 novembre. Un uomo ha segnalato ai carabinieri la scomparsa della lapide che chiudeva un loculo di cui era concessionario dal 2016. La lastra sarebbe stata rimossa e portata via da ignoti. I militari hanno avviato gli accertamenti per ricostruire quando sia avvenuta la sottrazione e individuare i responsabili. Non si tratta dell'unica segnalazione relativa a furti all'interno del camposanto. In precedenza erano state denunciate anche sottrazioni di portafiori e porta lampade votive. Episodi che si aggiungono alla vicenda del loculo occupato e che riportano l'attenzione sulle condizioni di sicurezza e sui controlli all'interno della struttura comunale. Castellammare, i documenti sotto la lente della Procura Il caso della donna di 43 anni ha intanto portato i carabinieri a effettuare un accesso negli uffici della direzione cimiteriale. Su delega della Procura di Torre Annunziata, i militari hanno acquisito una consistente documentazione, tra registri d'archivio e pratiche relative alle concessioni e agli interventi edilizio-cimiteriali. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione pubblicata da Metropolis, nel fascicolo originale relativo al loculo conteso sarebbe stato cancellato a penna il cognome della famiglia titolare, sostituito con quello della nuova occupante. Un'annotazione che non risulterebbe accompagnata da alcun atto formale di rinuncia, subentro o trasferimento sottoscritto dai concessionari originari. Un particolare che rende necessari ulteriori approfondimenti sulla regolarità delle procedure amministrative e sulla gestione degli archivi. Gli investigatori dovranno verificare chi abbia effettuato le modifiche, in quali circostanze e sulla base di quali autorizzazioni. Resta inoltre da chiarire che fine abbiano fatto i resti della persona che avrebbe dovuto occupare originariamente il loculo. L'inchiesta dovrà stabilire se quanto denunciato rappresenti un episodio isolato oppure se esistano altre situazioni analoghe all'interno del cimitero stabiese. L'attenzione degli investigatori Ã¨ rivolta anche all'eventuale esistenza di ulteriori irregolarità nella gestione delle sepolture e delle concessioni. Intanto, mentre la Procura prosegue gli accertamenti, alle prime denunce se ne aggiungono altre. A Castellammare il cimitero, luogo destinato alla memoria e al rispetto dei defunti, Ã¨ diventato teatro di una vicenda che intreccia presunte occupazioni abusive, possibili alterazioni documentali e furti. E la domanda che accompagna l'inchiesta resta una: quante altre famiglie potrebbero aver subito situazioni simili senza essersene ancora accorte?

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